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ARERA – Competenze dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Calendario delle scadenze:
Avendo superate le date iniziali vi riportiamo in maniera sintetica le prossime scadenze
* fare riferimento a tutto il contenuto del documento18 Febbraio 2020 —> Iscrizione ad ARERA tutti i Comuni.
18 Febbraio 2020 —> Iscrizione ad ARERA  tutte le aziende che gestiscono rifiuti per i Comuni
01 Aprile 2020 —-> Comunicazioni trasparenza
01 Gennaio 2021 —> Applicazione TARI con regole ARERA
L’art. 1, comma 527, della Legge 205/2017 attribuisce all’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E AMBIENTE (ARERA) le funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani ed assimilati, con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità ed attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla Legge 481/95.

In linea generale la L. 481/95 attribuisce all’Autorità ampie competenze e poteri di regolazione e controllo, da esercitare per la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei servizi di pubblica utilità onde garantire la tutela degli utenti anche mediante un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti.

Inoltre ai sensi dell’art. 2 comma 14, della medesima legge 481/95, sono trasferite all’Autorità tutte le funzioni amministrative esercitate da organi statali e da altri enti e amministrazioni pubbliche, anche a ordinamento autonomo, relative alle sue attribuzioni.

Iscrizione all’Anagrafe ARERA

Con la Deliberazione 715/2018/R/RIF l’Autorità ha stabilito l’obbligo di iscrizione alla propria anagrafica, settore dei rifiuti urbani, da parte dei gestori del servizio integrato dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che lo compongono e agli Enti di governo degli Ambiti Territoriali Ottimali.

Tale obbligo riguarda i soggetti che svolgono una delle seguenti attività: spazzamento delle strade, raccolta e trasporto, trattamento (recupero e smaltimento), spedizioni transfrontaliere, inclusi i Comuni che gestiscono tali attività (o una di tali attività) in economia.

In seguito l’Autorità ha disposto che anche i soggetti gestori della tariffa e dei rapporti con gli utenti, anche quando non gestiscono direttamente in tutto o in parte il servizio integrato dei rifiuti urbani, sono tenuti all’iscrizione all’Anagrafe ai sensi della Deliberazione 715/2018/R/RIF.
Tutti i soggetti tenuti all’iscrizione all’Anagrafica Operatori ARERA possono seguire le procedure indicate nel “Manuale Compilazione” acquisibile cliccando il link https://www.arera.it/it/anagrafica.htm

Dal 2021 Obbligo di applicazione dei nuovi criteri per l’elaborazione della TARI stabiliti dall’ARERA

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Uno degli obiettivi della Riforma della TARI, prevista dalla legge di bilancio per il 2018 (L. 205/2017 art. 1, comma 527) è quello di rendere più trasparenti i costi a carico dei cittadini e delle imprese.
Il compito di fissare i parametri per il calcolo del Giusto Prezzo è stato affidato all’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che dopo una serie di consultazioni è arrivata all’approvazione di due delibere lo scorso novembre: una, la n. 443/2019, riguardante il nuovo metodo tariffario e l’altra, la n. 444/2019 riguardante gli obblighi di trasparenza in bolletta e nei rapporti con gli utenti.
Con la deliberazione 443 del 31 ottobre 2019 l’ARERA obbliga il gestore, totale o parziale, del servizio integrato dei rifiuti a formulare i Piani Economici Finanziari (PEF), con modalità di computo dei costi diversa rispetto al sistema fondato sul DPR 158/99.

I PEF elaborati dai soggetti gestori e approvati dai Comuni devono poi essere validati dall’Autorità d’Ambito e inviati all’ARERA per l’approvazione.
La nuova deliberazione prevede la rideterminazione dei costi variabili con un peso maggiore del precedente rispetto ai fissi, un sistema ben preciso di calcolo degli ammortamenti, poste rettificative nuove, l’applicazione di coefficienti di sharing relativi alle attività di recupero dei rifiuti nonché di un coefficiente di gradualità per l’applicazione del conguaglio, basato sul raffronto dei costi con il benchmark di riferimento.

I nuovi criteri codificati dall’ARERA modificano sostanzialmente l’elaborazione della TARI, la cui approvazione, con l’art. 57 bis del decreto legge 124/2019 (Disciplina della TARI. Coefficienti e termini per la deliberazione PEF e tariffe), è stata spostata al 30 Aprile 2020.
La Conferenza Stato Regioni, tenutasi nei giorni scorsi, raccogliendo le sollecitazioni venute dai comuni ha deciso di spostare al 2021 l’obbligo di applicazione dei su citati criteri, prevedendo per il 2020 una fase sperimentale alla quale i Comuni possono sottrarsi, SENZA SANZIONI, applicando i vecchi criteri.

OBBLIGO DI TRASPARENZA NELLA GESTIONE DELLA TARIFFA E RACCOLTA DATI
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Con la Deliberazione 444/2019/R/RIF è stato introdotto l’obbligo di trasparenza in capo ai soggetti che gestiscono la tariffa e i rapporti con gli utenti (attualmente in Campania i Comuni), allo scopo di assicurare una corretta informazione agli utenti tramite la definizione dei contenuti informativi obbligatori ed omogenei su tutto il territorio nazionale, con riferimento ai siti internet e ai documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura), nonché alle comunicazioni individuali agli utenti relative a variazioni di rilievo nella gestione.

Nell’Allegato A) alla delibera (TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 1° APRILE 2020 -31 DICEMBRE 2023) sono indicati i contenuti informativi obbligatori riferiti ai siti internet, ai documenti di riscossione e alle comunicazioni agli utenti.

OBBLIGO DI CONFERIRE I DATI AD ARERA E PROROGA AI COMUNI CHE GESTISCONO SOLO LA TARIFFA E I RAPPORTI UTENTI
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Con Determinazione 3/DRIF/2019 il Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati ha avviato, come disposto dalla Deliberazione 226/2018/R/RIF, la raccolta dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti.
I soggetti che svolgevano l’attività di raccolta e trasporto e/o spazzamento delle strade insieme alla gestione della tariffa e dei rapporti con gli utenti dovevano fornire tali dati entro l’8 novembre 2019.
Successivamente il Direttore della Direzione Ciclo dei Rifiuti Urbani e Assimilati, con Determinazione 4/DRIF/2019, ha disposto che anche i soggetti che alla data del 31 dicembre 2018 gestivano solo la tariffa e i rapporti con gli utenti, non gestendo servizi, (leggasi Comuni) dovevano, entro il 31 gennaio 2020, fornire i dati richiesti.

Con la Determinazione viene approvato anche l’Allegato 1 – “MANUALE D’USO PER LA RACCOLTA DATI: QUALITA’ DEL SERVIZIO DI GESTIONE TARIFFE E RAPPORTI CON GLI UTENTI” recante le istruzioni per la compilazione delle maschere e degli appositi file per la trasmissione dei dati.

La Determinazione e il Manuale possono essere acquisiti cliccando il link – https://www.arera.it/it/docs/19/004-19drif.htm

Il 28 gennaio scorso (2020) l’ARERA ha comunicato la proroga al 18 febbraio del termine, per i Comuni che gestivano al 31/12/18 solo la tariffa e i rapporti con gli utenti, per fornire i dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti, della tariffa e del rapporto con utenti.

CONTRIBUTO OBBLIGATORIO DI ADESIONE ALL’ARERA
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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la Determinazione del Direttore della Direzione Affari Generali e Risorse n.17/DAGR/2019 ha prorogato al 17 gennaio 2020 i termini per il versamento del contributo, relativo all’anno 2019 per il funzionamento dell’Autorità, dovuto dai soggetti operanti in Italia nel settore dei rifiuti.
L’entità del versamento dovuto per il 2019 è stato stabilito, con la deliberazione 355/2019/A, nella misura del 0,30 per mille dei ricavi relativi all’anno 2018.
Con la stessa Deliberazione si stabilisce l’obbligo di inviare all’ARERA apposita dichiarazione on-line attestante l’avvenuto pagamento entro il 28 febbraio 2020, utilizzando il sistema informatico di comunicazione previo completamento dell’accreditamento all’Anagrafica Operatori dell’Autorità.
Sono sanzionabili gli omessi versamenti e le omesse comunicazioni.

SOGGETTI TENUTI AL VERSAMENTO
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Sono tenuti al versamento i soggetti operanti le attività del servizio integrato di gestione dei rifiuti anche differenziati, urbani e assimilati iscritti nel registro delle imprese nell’anno precedente e/o che svolgono l’attività in regime di gestione pubblica diretta.
I Comuni che svolgono e gestiscono in economia il servizio di gestione dei rifiuti (o uno o più servizi che lo compongono) sono sottoposti all’obbligo di pagamento del contributo di funzionamento dell’Autorità.
Per tali Comuni la base imponibile su cui applicare l’aliquota stabilita dall’Autorità è costituita dall’importo complessivo della TARI (come risultante dai costi esposti nel piano economico finanziario deliberato dai Comuni entro il termine per l’approvazione del bilancio di previsione).
I Comuni che svolgono esclusivamente l’attività di gestione delle tariffe e i rapporti con gli utenti senza svolgere alcun servizio di gestione dei rifiuti (in tal caso affidati a un gestore esterno) sono esenti dall’obbligo di versamento del contributo di funzionamento.
Per maggiori informazioni su come determinare la base imponibile su cui calcolare il contributo di funzionamento, sui termini e le modalità di versamento del contributo e sulla dichiarazione/comunicazione on line collegarsi al sito ufficiale dell’ARERA cliccando il link –
https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm

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CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI DISPOSTI DALL’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA, RETE ED AMBIENTE (ARERA) PER LE IMPRESE CHE GESTISCONO I SERVIZI DEL CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI

SOGGETTI INTERESSATI
Le aziende, private o pubbliche, che gestiscono, in tutto o in parte, una delle seguenti attività: spazzamento delle strade, raccolta e trasporto, trattamento (recupero e smaltimento), spedizioni transfrontaliere (di seguito “gestori”).
1) OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFICA DELL’AUTORITA’
• Dal dicembre 2018 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati sono tenuti ad iscriversi all’Anagrafica dell’ARERA (Deliberazione n. 715/2018/R/RIF). https://www.arera.it/it/anagrafica.htm
2) CONTRIBUTO ANNUALE DI ADESIONE ALL’ARERA
• Entro il 17 gennaio 2020 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati sono tenuti al versamento per l’anno 2019 del contributo per il funzionamento dell’ARERA.
L’entità del versamento è di € 0,30 per mille dei ricavi relativi all’anno 2018.
Il contributo calcolato non è dovuto se è inferiore a € 100.
• Per le istruzioni tecniche – https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm
3) COMUNICAZIONE DEL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE
• Entro il 28 febbraio 2020 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati devono inviare dichiarazione on-line attestante l’avvenuto versamento o il mancato versamento in quanto inferiore a € 100.
4) CONFERIMENTO DEI DATI ALL’AUTORITA’
• Entro l’8 novembre 2019 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati, della tariffa e dei rapporti con gli utenti dovevano fornire all’Autorità i dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti, quest’ultimi se affidati.
• Sul sito vi è il format da compilare.
• Manuale d’uso. – https://www.arera.it/it/docs/19/003-19drif.htm, tag: raccolta dati, andare a “comunicato” del 10/10/2019
5) TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
• Dal 1° aprile 2020 i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati svolto in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti sono tenuti ad adeguarsi ai contenuti informativi obbligatori, riferiti ai siti internet e alle comunicazioni agli utenti, indicati dall’Autorità nell’Allegato A alla Deliberazione 444/2019/R/RIF.
• Se affidatari anche del servizio di tariffazione l’obbligo di attenersi ai contenuti informativi obbligatori è riferito anche ai documenti di riscossione.
• Dal 1° gennaio 2021 sono tenuti ad adeguarsi alle stesse indicazioni i gestori, in tutto o in parte, del servizio integrato dei rifiuti urbani e assimilati relativamente ai servizi svolti in Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.

CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI DISPOSTI DALL’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA, RETE ED AMBIENTE (ARERA) PER I COMUNI

1) OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFICA DELL’AUTORITA’
• Dal dicembre 2018 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti sono tenuti ad iscriversi all’Anagrafica dell’ARERA (Deliberazione n. 715/2018/R/RIF).
• Dal dicembre 2019 l’obbligo di iscrizione all’Anagrafica è esteso anche ai Comuni che alla data del 31 Dicembre2018 gestivano solo la tariffazione e i rapporti con gli utenti (Determinazione n. 4/DRIF/2019). • https://www.arera.it/it/anagrafica.htm

2) CONTRIBUTO ANNUALE DI ADESIONE ALL’ARERA
• Entro il 17 gennaio 2020 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti sono tenuti al versamento per l’anno 2019 del contributo per il funzionamento dell’ARERA.
L’entità del versamento è di € 0,30 per mille dall’importo complessivo della TARI 2018.
Il contributo calcolato non è dovuto se è inferiore a € 100.
• Sono esentati dal pagamento i Comuni che gestiscono solo la tariffa e i rapporti con gli utenti e non servizi.
• Per le istruzioni tecniche – https://www.arera.it/it/docs/19/173-19Dagr.htm
3) COMUNICAZIONE DEL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE
• Entro il 28 febbraio 2020 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti devono inviare dichiarazione on-line attestante l’avvenuto versamento o il mancato versamento in quanto inferiore a €100.

4) CONFERIMENTO DEI DATI ALL’AUTORITA’
• Entro l’8 novembre 2019 i Comuni che gestiscono in economia, in tutto o in parte, i servizi del ciclo integrato dei rifiuti, la tariffa e i rapporti con gli utenti dovevano fornire all’Autorità i dati relativi alle informazioni in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e del servizio di gestione della tariffa e del rapporto con gli utenti (Determinazione 3/DRIF/2019).
• Entro il 18 febbraio 2020 devono fornire i su citati dati anche i Comuni che gestiscono solo la tariffa ei rapporti con gli utenti (e non servizi).
• Manuale d’uso https://www.arera.it/it/docs/19/004-19drif.htm)

5) TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
• Dal 1° aprile 2020 tutti i Comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti sono tenuti ad adeguarsi ai contenuti informativi obbligatori, riferiti ai siti internet, ai documenti di riscossione e alle comunicazioni agli utenti, indicati dall’Autorità nell’Allegato A alla Deliberazione 444/2019/R/RIF.
• Dal 1° gennaio 2021 sono tenuti ad adeguarsi alle stesse indicazioni i Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.

6) APPLICAZIONE DEI NUOVI CRITERI PER L’ELABORAZIONE DELLA TARI
• Entro il 30 aprile 2020 i Comuni possono approvare, in via sperimentale, la TARI elaborata con i nuovi criteri indicati dall’ARERA con la deliberazione 443 del 31 ottobre 2019.
• La Conferenza Stato Regioni, tenutasi nei giorni scorsi, raccogliendo le sollecitazioni venute dai comuni ha deciso di spostare al 2021 l’obbligo di applicazione dei su citati criteri, prevedendo per il 2020 una fase sperimentale alla quale i Comuni possono sottrarsi, SENZA SANZIONI, applicando i vecchi criteri.