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Calcolo della Percentuale

Tutti i dati presenti in wMySir, MySir e ComuniRicicloni scaturiscono da documenti ufficiali (Formulari di trasporto rifiuti e Registri di Carico e Scarico) e sono gli stessi dati che vengono utilizzati per le comunicazioni ufficiali.
Le elaborazioni si basano sui valori accettati dall’impianto (valore della quarta copia del Formulario: Il dato che pubblichiamo è verificato da tre soggetti Produttore, Trasportatore e Destinatario.

Per calcolare la percentuale di raccolta differenziata si usa:

RD = Somma dei CER raccolti in Modo Differenziato

%RD =——————————————————————–

RT = Somma totale dei CER raccolti sul Territorio Comunale

RD = Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti all’origine in modo separato rispetto agli altri rifiuti urbani e raggruppati in frazioni omogenee.
RI = Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti in modo indifferenziato che concorrono al calcolo della percentuale.
RT = Rifiuti totali raccolti sul territorio comunale compresi nella lista dei 61 CER che concorrono al computo della percentuale.
%RD = Calcolo della percentuale di raccolta differenziata secondo il Decreto Ministeriale 26 Maggio 2016

 

n. CER P. Descrizione rd ri
1 080318   toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17    
2 150101   imballaggi di carta e cartone    
3 150102   imballaggi di plastica    
4 150103   imballaggi in legno    
5 150104   imballaggi metallici    
6 150105   imballaggi compositi    
7 150106   imballaggi in materiali misti    
8 150107   imballaggi di vetro    
9 150109   imballaggi in materia tessile    
10 150110 * imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze    
11 150111 * imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad esempio amianto), compresi contenitori a pressione vuoti    
12 160103   pneumatici fuori uso    
13 160107 * filtri dell’olio    
14 160210 * apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce 16 02 09    
15 160211 * apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC    
16 160212 * apparecchiature fuori uso, contenenti amianto in fibre libere    
17 160213 * apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi (3) diversi da quelli di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 12    
18 160214   apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13    
19 160215 * componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso    
20 160216   componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15    
21 160504 * gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose    
22 160505   gas in contenitori a pressione, diversi da quelli di cui alla voce 16 05 04    
23 170107   miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diversi da quelli di cui alla voce 17 01 06    
24 170904   rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03    
25 200101   carta e cartone    
26 200102   vetro    
27 200108   rifiuti biodegradabili di cucine e mense    
28 200110   abbigliamento    
29 200111   prodotti tessili    
30 200113 * solventi    
31 200114 * acidi    
32 200115 * sostanze alcaline    
33 200117 * prodotti fotochimici    
34 200119 * pesticidi    
35 200121 * tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio    
36 200123 * apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi    
37 200125   oli e grassi commestibili    
38 200126 * oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 20 01 25    
39 200127 * vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose    
40 200128   vernici, inchiostri, adesivi e resine, diversi da quelli di cui alla voce 20 01 27    
41 200129 * detergenti, contenenti sostanze pericolose    
42 200130   detergenti diversi da quelli di cui alla voce 20 01 29    
43 200131 * medicinali citotossici e citostatici    
44 200132   medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31    
45 200133 * batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03, nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie    
46 200134   batterie e accumulatori, diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33    
47 200135 * apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolosi (3)    
48 200136   apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35    
49 200137 * legno contenente sostanze pericolose    
50 200138   legno diverso da quello di cui alla voce 20 01 37    
51 200139   plastica    
52 200140   metalli    
53 200141   rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere    
54 200201   rifiuti biodegradabili    
55 200202   terra e roccia    
56 200203   altri rifiuti non biodegradabili    
57 200301   rifiuti urbani non differenziati    
58 200302   rifiuti dei mercati    
59 200303   residui della pulizia stradale    
60 200307   rifiuti ingombranti    
61 200399   rifiuti urbani non specificati altrimenti    
  Inserito tra i CER che concorrono alla Differenziata
  Inserito tra i CER raccolti in maniera Indifferenziata

 

Le tappe per raggiungere i limiti nella raccolta differenziata.

DECRETO n.5723 14/11/2008 allegato 3 (CAMPANIA)
valori minimi di % di RD da raggiungere
25% entro il 31 dicembre 2009
35% entro il 31 dicembre 2010
50% entro il 31 dicembre 2011
Legge 14 luglio 2008, n. 123 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”
Art. 11.
Raccolta differenziata
1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l’obiettivo minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2009, al 35 per cento entro il 31 dicembre 2010 e al 50 per cento entro il 31 dicembre 2011, fissati dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato per l’emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007, è imposta una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 15 per cento, al 25 per cento e al 40 per cento dell’importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento.
FINANZIARIA 2007 (Legge n. 296/2006, pubblicata nella GU n. 299 del 27.12.2006 – S. O. n.244).
RACCOLTA DIFFERENZIATA
La Regione deve garantire, a livello di ambito territoriale ottimale, previa diffida e successiva nomina di un commissario ad acta, il raggiungimento delle seguenti percentuali minime di raccolta differenziata dei rifiuti urbani:
– entro il 31 dicembre 2007 almeno il quaranta per cento
– entro il 31 dicembre 2009 almeno il cinquanta per cento
– entro il 31 dicembre 2011 almeno il sessanta per cento.
Negli anni successivi le percentuali saranno stabilite con decreto del ministero dell’ambiente, che perseguirà l’obiettivo “Rifiuti zero”.
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 – Supplemento Ordinario n. 96
ART. 205 (misure per incrementare la raccolta differenziata)
1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.
2. La frazione organica umida separata fisicamente dopo la raccolta e finalizzata al recupero complessivo tra materia ed energia, secondo i criteri dell’economicità, dell’efficacia dell’efficienza e della trasparenza del sistema, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1.
3. Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, e’ applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, istituito dall’articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.
4. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, vengono stabilite la metodologia e i criteri di calcolo delle percentuali di cui ai commi 1 e 2, nonche’ la nuova determinazione del coefficiente di correzione di cui all’articolo 3, comma 29, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in relazione al conseguimento degli obiettivi di cui ai commi 1 e 2.
5. Sino all’emanazione del decreto di cui al comma 4 continua ad applicarsi la disciplina attuativa di cui all’articolo 3, commi da 24 a 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.
6. Le regioni tramite apposita legge, e previa intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, possono indicare maggiori obiettivi di riciclo e recupero.
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl3.htm

Origine dei Dati
Tutti i dati presenti nel MySir sono stati inseriti ricopiando quelli presenti nei documenti ufficiali e, cioè, dai Formulari Identificativi dei Rifiuti (o in alcuni casi dalle Bolle Ecologiche).
Il Formulario di Identificazione è un documento che garantisce la tracciabilità del flusso dei rifiuti nelle varie fasi del l’intero ciclo del rifiuto, cioè dal produttore/detentore al sito di destinazione attraverso la fase del trasporto.
Il modello vigente è quello definito dal Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 145 “Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2, lettera e), e comma 4, del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22″.
I formulari sono predisposti da tipografie autorizzate dal Ministero delle finanze ai sensi dell’art.11 del D.M. Finanze 29/11/1978, di attuazione del D.P.R. n. 627/78. La vendita dei formulari da parte del rivenditore deve avvenire nel rispetto di quanto previsto all’art.10 del D.M. Finanze 29/11/1978. I formulari devono essere numerati progressivamente anche con l’adozione di prefissi alfabetici di serie (numeri di serie e progressivi prestampati). es. XRIF-001254-2011. Gli estremi dell’autorizzazione alla tipografia devono essere indicati su ciascun modulo.
I formulari di identificazione devono essere:
numerati e vidimati gratuitamente dall’Ufficio del Registro o dalle Camere di Commercio;
annotati, prima del loro utilizzo, sul registro IVA-acquisti in base all’art. 4, comma 2, del D.M. n. 145/98 riportando anche gli estremi seriali e numerici degli stessi
ai sensi dell’art 193 D.Lgs. n. 152/2006, redatti in quattro esemplari e devono essere datati e firmati su tutti e quattro gli esemplari dal produttore dei rifiuti, controfirmati su tutti e quattro gli esemplari dal trasportatore e su tre dal destinatario.
La responsabilità del produttore (art. 188 c 2, lett. b, D.Lgs. n. 152/2006) è esclusa a condizione che:
il produttore/detentore conferisca i rifiuti a soggetti autorizzati alle attività di trasporto, recupero e smaltimento;
riceva la quarta copia del formulario firmata dal destinatario finale entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore (sei mesi in caso di trasporto transfrontaliero).
Tutta la normativa che regola la gestione contabile dei rifiuti, quindi, a partire dai dettami del D.Lgs 22/97 (Decreto Ronchi), garantisce la piena rintracciabilità.
Nel MySir si è informatizzato il sistema cartaceo stabilito per legge al fine di garantire:
un facile utilizzo da parte dei soggetti deputati all’immissione dati, c
una piena rintraccibilità del percorso seguito dai rifiuti (dalla produzione all’impianto di destino finale)
una flessibilità che permette di analizzare i dati elementari presenti realizzando quando necessario nuovi report e/o tabelle.
Normativa di riferimento campania
Delibera della Giunta Regionale n. 143 del 12/04/2011
A.G.C. 21 – Programmazione e Gestione dei Rifiuti – Deliberazione n. 638 del 3 aprile 2009 – Attuazione delle “Linee di indirizzo strategico per la Ricerca, l’innovazione e la Società dell’In-formazione in Campania – Programmazione 2007-2013” attraverso azioni di intervento a valere sui fondi POR FESR 2007/2013. Riparto fondi.
A.G.C. 21 – Programmazione e Gestione dei Rifiuti – Deliberazione n. 1357 del 6 agosto 2009 – D.G.R. 638/2009 – Modifiche al documento di organizzazione e funzionamento dell’Osservatorio e all’allegato tecnico.
Normativa Europea
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 novembre 2011 che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011) 8165] (2011/753/UE)
Note per la redazione di determina per la certificazione dei dati:
1) Stabilire elenco dei dati che concorrono alla percentuale
2) Individuare il Metodo di calcolo della percentuale
3) Stabilire Indicatori di prestazione ambientale
4) Soggetti obbligati: Comuni; Trasportatori; Destinatari
5) L’aggiornamento dei dati nel SIR è un prerequisito a qualsiasi finanziamento da parte della Regione
6) Comunicazione dei dati