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Glossario della raccolta differenziata

C.E.R. GESTITI

C.E.R. è l’acronimo di Catalogo Europeo dei Rifiuti. Il numero che identifica una tipologia di rifiuti è il codice C.E.R. di detta tipologia ed è un numero costituito da sei cifre. Il Catalogo è suddiviso in venti Classi, ciascuna delle quali è a sua volta suddivisa in Sottoclassi, in ognuna delle quali è contenuto un numero variabile di tipologie di rifiuto. Il numero complessivo di Sottoclassi è 111, quello delle tipologie di rifiuto e 842. La vigente norma di riferimento è la DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

FRAZIONI RACCOLTE

È opportuno ricordare che diverse tipologie di rifiuto, pur essendo individuate mediante Codici CER differenti, possono avere caratteristiche tali da essere inviate alla stessa destinazione oppure essere aggregate per fini statistici.

Un caso esemplificativo può essere rappresentato dai rifiuti di imballaggi in carta e cartone identificati con Codice CER 15.01.01 e dai rifiuti di carta e cartone provenienti da utenze domestiche usualmente raccolti nei cassonetti stradali che possono essere costituiti sia da piccoli imballaggi di carta e cartone che da altre tipologie di rifiuti in carta, quali libri quaderni giornali e altro, identificati con il Codice C.E.R. 20.01.01. L’insieme di questi rifiuti costituisce in genere una frazione ed essi vengono destinati ad uno stesso impianto.

T. ANNUE

Il numero rappresenta il quantitativo totale di rifiuti raccolti dall’amministrazione, nell’anno di riferimento, espresso in tonnellate.

T. DI SECCO ANNUE

Si considera il quantitativo annuo, espresso in tonnellate, di rifiuti raccolti in maniera indifferenziata, che corrispondono prevalentemente a quelli identificati dai codici CER 20.03.01 – rifiuti urbani non differenziati e 20.03.99 – rifiuti urbani non specificati altrimenti, e 20.03.07 – rifiuti ingombranti, 20.03.03residui della pulizia stradale se non avviati a recupero.

T. DI SECCO SETT.

Poiché la raccolta può prevedere che alcune frazioni non vengano ritirate con cadenza giornaliera, bensì solo in determinati giorni della settimana, è utile disporre del quantitativo raccolto settimanalmente.

In genere un periodo della raccolta differenziata si conclude in una settimana; per esempio, la carta si raccoglie quasi sempre una volta a settimana per cui si considera che ogni settimana si chiuda un periodo. L’organico normalmente si raccoglie tre volte a settimana.

Poi c’è il caso di alcune amministrazioni che sperimentano la raccolta dell’indifferenziato ogni 2 o 3 settimane; in questo caso il ciclo dura 2 o 3 settimane.

KG/AB

È un indicatore che rappresenta i chilogrammi di rifiuti prodotti da ciascun abitante e viene calcolato dividendo i chilogrammi totali annui di rifiuti raccolti per il numero di abitanti.

KG/AB/GG

Anche questo è un indicatore, rappresenta il quantitativo di rifiuti prodotti da ciascun abitante in un giorno, espresso in chilogrammi. Si calcola dividendo il precedente valore per 365 o 366 se l’anno è bisestile. Di norma il valore di questo indicatore è compreso nell’intervallo 0,8 – 3,5. I valori più bassi si riscontrano nei comuni con scarsa presenza turistica e modeste attività commerciali, mentre i più elevati si riscontrano nelle località ad intensa attività turistica accompagnata di solito da elevata attività commerciale.

SECCO IND. KG/AB/SETT.

La conoscenza dei chilogrammi di secco prodotto da ciascun abitante in una settimana, rappresentata da questo indicatore risulta particolarmente utile all’amministrazione per valutare l’autonomia di cui essa dispone.

VIAGGI

Questo è il valore del numero di trasporti effettuati in un anno dal sito di produzione inteso come comune agli impianti di recupero o di smaltimento. Ogni trasporto è accompagnato da un formulario di identificazione del rifiuto (FIR).

Il formulario viene emesso da tipografie autorizzate dal ministero delle finanze e vidimato presso le CCIAA, o presso l’Ufficio Imposte, o da un notaio. Ogni tipografia è obbligata a stampare su ciascun formulario un codice che lo identifica univocamente.

Dopo la vidimazione, il soggetto che l’ha effettuata deve riportare l’importo del versamento ricevuto dal richiedente tra i costi ed effettuarne dichiarazione.

In caso di smarrimento del formulario è obbligatorio sporgere denuncia presso gli uffici competenti.

Tutti questi vincoli consentono di affermare che il quantitativo di ciascun trasporto riportato sul FIR sia certificato alla fonte.

TRASPORTATORI

È il numero di soggetti differenti che effettuano il trasporto delle varie frazioni di rifiuti agli impianti di trattamento. Il Comune può affidare a terzi il trasporto dei rifiuti, purché questi siano iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. L’iscrizione richiede il possesso di specifici requisiti individuali, tecnici e finanziari.

IMPIANTI

È il numero di impianti presso i quali vengono trasportate le varie frazioni di rifiuti per il trattamento. Per l’esercizio di un impianto di trattamento rifiuti è necessaria autorizzazione regionale che richiede il possesso di specifici requisiti individuali, tecnici e finanziari nonché la stipula di polizza fidejussoria a favore della regione, a garanzia di eventuali danni ambientali che dovessero essere provocati da tale esercizio.

INDICATORE LEGAMBIENTE

Per partecipare al sistema nazionale di Legambiente e ottenere l’attestato di comune riciclone occorre avere un quantitativo procapite annuo di secco indifferenziato inferiore o uguale a 75 kg/ab, fermo restando la percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%.

INDICATORE COMIECO-ECOCAMPIONI

Per entrare nel CLUB Ecocampioni di COMIECO occorre raccogliere un quantitativo di carta e cartone pari o superiore a 20 kg/ab.

La resa annua della raccolta congiunta (RC) deve essere maggiore o uguale ad almeno 20 kg/ab e non deve registrare un decremento rispetto all’anno precedente la richiesta di adesione.

PRODUZIONE TOTALE DEI C.E.R.

Questa tabella rappresenta i risultati della raccolta differenziata; in essa i rifiuti sono aggregati per frazioni. Ai fini della raccolta differenziata possono essere utilizzate 61 delle 842 tipologie di rifiuto previste nel Catalogo. I relativi CER sono riportati nel Decreto del Ministero dell’Ambiente del 26 Maggio 2016 – Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Le tipologie di rifiuto non comprese tra le 61 non devono essere computate né per il calcolo delle frazioni raccolte in maniera differenziata, né per il calcolo della quantità di rifiuti totali raccolti. Per tale motivo, quest’ultimo valore, in questa tabella, risulta inferiore a quello riportato alla pagina 1.

DISTRIBUZIONE MENSILE DEI CER RACCOLTI

In questa tabella si può notare che non tutte le tipologie di rifiuti sono presenti in ciascun mese; ciò dipende dal fatto che alcune tipologie vengono raccolte secondo un calendario prefissato, per cui sono sempre presenti, mentre altre vengono trasportate agli impianti di trattamento solo al riempimento dei contenitori ad essi dedicati. Di norma il ciclo si chiude in una settimana o in 15 gg., in funzione del calendario della differenziata.