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2017 Comuni Ricicloni

D’altro canto, riguardo la sanzione giornaliera di 120.000,00€ in?itta dalla Corte di Giustizia Europea, ripartita tra deifcit infrastrutturale relativo a discariche, termovalorizzatori e impianti di trattamento dei rifiuti organici, l’aggiornamento del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani del 2016, con i nuovi scenari di fabbisogno impiantistico delineati, che ridimensionano decisamente il deficit relativo a discariche e termovalorizzatori, pone di fatto quale fattore cruciale per bloccare il “contatore” proprio il soddisfacimento del fabbisogno di impianti per il trattamento dei rifiuti organici, oltre che l’incremento della raccolta differenziata. Per quanto sia dunque evidente la necessità di procedere nei tempi più brevi possibili nella realizzazione degli impianti per l’organico, non sembra di?usa la consapevolezza del “decurtamento” economico incrementale che grava e graverà sulle tasche dei cittadini campani fintanto che non sarà soddisfatto il fabbisogno impiantistico. Riguardo alle opposizioni alla realizzazione degli impianti, che si presentano in forme più o meno organizzate, è tuttavia innegabile che abbiano un certo fondamento. Infatti, nell’emblematico quindicennio dell’emergenza rifiuti in Campania le Pubbliche Amministrazioni di ogni ordine e M Premessa grado, a partire dallo Stato fino agli Enti Locali, si sono particolarmente distinte per l’incapacità di gestire la problematica dei rifuti coerentemente e soprattutto legittimamente, contravvenendo finanche a principi fondamentali della Repubblica. Ciò ha diffuso un senso di profonda sfiducia e sconforto tra i cittadini che, se nella migliore delle ipotesi non si mostrano più disponibili a concedere alle Pubbliche Amministrazioni carta bianca senza le dovute garanzie, per lo più si oppongono preordinatamente, senza concedere alcuna “possibilità di appello”. Di mezzo a tutto ciò vi è inoltre il palesamento della iniqua e ingiusta ripartizione degli oneri rispetto alle effettive responsabilità nella determinazione della condanna, condivisa in solido tra tutti sebbene solo alcuni abbiano indubbiamente responsabilità maggiori. Vieppiù considerando che la condanna non è stata un atto repentino, quanto piuttosto il risultato di un lungo ed articolato iter procedurale, nel corso del quale sicuramente si sarebbe potuto intervenire in modo da evitare la sanzione. A fronte di queste evidenze, anche le aspettative di riorganizzazione e razionalizzazione della governance e della gestione del settore risultano finora essere state tradite, rilevandosi un notevole ritardo nella attuazione delle disposizioni recate dalla Legge Regionale 26 maggio 2016, n. 14 “Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti”. Sebbene infatti si sia proceduto all’individuazione degli Ambiti territoriali Ottimali (ATO) per l’esercizio associato delle funzioni relative alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti e alla costituzione degli Enti d’Ambito (EdA – consesso obbligatorio di Enti Locali) per l’esercizio delle funzioni di governo, ancora non risultano operativi in quanto mancano figure amministrative cardine quali i direttori. Quanto agli impianti per il trattamento dell’organico da raccolta differenziata, nell’ambito delle prerogative di indirizzo delle Pubbliche Amministrazioni, in coerenza con il Piano Regionale (PRGRU) e la normativa sovraordinata, si dovrà prevederne la collocazione in aree industriali adeguatamente predisposte, in siti la cui posizione rispetto ai vari comuni serviti sarà prossimale alle maggiori fonti di produzione (principio di prossimità), andrà privilegiata la realizzazione di impianti di tipo combinato, che cioè utilizzino sia il processo aerobico (compostaggio) che quello anaerobico, in modo da ottenere le migliori performance dal punto di vista del consumo energetico (produzione di energia elettrica, termica, biometano) e dei prodotti finali (ammendante compostato utile alla concimazione organica dei suoli), con tecnologie di processo in grado di far fronte al meglio alle evenienze di impurità nelle matrici da trattare. Studi comparativi rilevano infatti significativi vantaggi per gli impianti di tipologia combinata sia in termini di risparmio energetico che di emissioni di anidride carbonica climalterante. Altro aspetto di primaria importanza strutturale è la previsione del totale confinamento dell’impianto e dei processi al fine di garantire che tutte le fasi suscettibili di determinare la dispersione di miasmi avvengano in depressione e i flussi all’esterno siano preventivamente filtrati. A ciò si deve associare una adeguata capacità di controllo al fine di prevenire e contrastare inadeguate gestioni degli impianti. In ogni modo, nella prospettiva del superamento delle attuali impasse, servirà un forte impegno delle Pubbliche Amministrazioni nell’operare con responsabilità, trasparenza e coerenza, informando la propria azione alla “prestazione di un servizio in favore della collettività”, di cui dovranno riguadagnare la fiducia. Uno sforzo costante, sistematico, dovrà essere profuso nel raggiungere e superare il 65% di raccolta differenziata e nel conseguire una elevata qualità delle matrici selezionate, come anche nella prevenzione dei rifiuti, concretizzando significativamente i presupposti dell’economia circolare. Con la XIII edizione di Comuni Ricicloni viene presentato come consuetudine il lavoro meritorio svolto da un’ampia e crescente schiera di amministrazioni locali, i cui risultati conseguiti nella raccolta differenziata hanno concorso al perseguimento della corretta gestione di rifuti in Campania. Nel Dossier 2017 vengono definiti “Ricicloni” tutti i comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale di raccolta differenziata del 65%. Nel dettaglio per il 2016 il numero di comuni che hanno raggiunto o superato la soglia del 65% di RD come previsto dalla legge è pari a 227 corrispondenti complessivamente 1.368.487 abitanti. Risultati che rendono la Campania, con il 51,6 % di raccolta differenziata, tra le regioni più virtuose nell’intero Mezzogiorno e con performances migliori anche di regioni del Centro Nord.